Recensione di “Underwater”

Attenzione: questa recensione è piena di spoiler. Io vi ho avvisati,eh…

La trivella (ovviamente alimentata da un reattore nucleare, altrimenti non era abbastanza tosta) più grande al mondo si trova negli abissi marini per estrarre petrolio ed altre risorse, perché fanculo Greta. Un giorno, però, essa viene gravemente danneggiata da un terremoto e i pochi superstiti all’interno della struttura che la sorreggeva devono trovare un modo per fuggire… Così inizia “Underwater” un film che, però parla di qualcosa di mostruoso…No, non sto parlando del basso livello recitativo di Kristen Stewart, anche perchè a questo giro la vediamo con una nuova espressione, ovvero con gli occhiali! Comunque lei, Vincent Cassel, capitano della struttura, una ragazza asiatica, un ragazzo con la bandana, l’amico di Deadpool con un coniglio di peluche di e un uomo di colore sono il gruppo di sfigat… Intrepidi eroi che devono raggiungere una delle trivelle secondarie, e la struttura annessa, per attendere i soccorsi, visto che la base principale non ha più capsule di salvataggio disponibili e sta collassando lentamente. Succede, eh. Unico problema… Il loro obbiettivo si trova ad un chilometro di distanza e per raggiungerlo dovranno arrivare ad una struttura secondaria e da lì camminare nella Fossa delle Marianne al buio con delle tute speciali. Qui smettiamo di vedere la Stewart, che a questo giro sfoggia dei capelli rasati biondo Eminem nel 2000, in reggiseno e pantaloni del pigiama e indossare la tuta da sub-astronauta che, devo ammettere, è stata una delle poche cose che ho apprezzato del film. E qui abbiamo il primo morto. Il nero, giusto per non essere razzisti… Che muore a causa della rottura del vetro del casco e del cambio di pressione durante la loro prima uscita verso il montacarichi che li avrebbe dovuti portare a livello del fondale. A detta della protagonista, lui sapeva di avere il casco, uno dei pochi rimasti dopo la scossa che ha distrutto gran parte della base, difettoso, ma non aveva detto niente per proteggere gli altri. Ok, ma non vedo cosa serva esplodere in mille frattaglie davanti a tutti… Però contenti voi… I nostri eroi vanno avanti, ma durante un controllo in uno dei livelli inferiori, l’amico di Deadpool e il ragazzo con la bandana(che ha una relazione con la ragazza asiatica) trovano,all’interno di un cadavere, una specie di mini alien dei poveri, dotato di tentacoli. Durante la discesa del montacarichi, il gruppo vede una creatura più grande osservarli da un oblò, ma la base esplode ed i nostri intrepidi si trovano in mezzo alla caduta dei detriti. Arrivano ad un corridoio sicuro e per un po’ viaggiano a bordo di un carrello su rotaia, ma un tratto allagato li costringe a continuare a piedi fino ad una zona con il soffitto crollato,per cui si ritrovano ad immergersi e ad avanzare uno alla volta. E qui abbiamo il secondo morto. Il tizio di Deadpool che con le sue “gag” aveva anche sfracellato le palle. Qualcosa lo estrae dalla tuta, sbranandolo, ma, per fortuna, il coniglio di peluche è salvo. Piccola parentesi: durante la scena in cui i sopravvissuti indossano le tute, la Stewart dice all’altra ragazza di togliersi i pantaloni perché non ci sarebbero stati, in quanto queste erano troppo strette, con annesse alcune inquadrature di femminei culi e della pancia dell’amico di Deadpool, il quale,però, è riuscito a far stare un coniglio di peluche con tanto di marsupio… Io non capisco… Andiamo avanti. Il gruppo esce dal corridoio con il ragazzo con la bandana indebolito dal filtro per l’aria danneggiato. Durante la marcia, dopo una scena in cui cercano con la luce la creatura, la beccano e questa rapisce il tipo con la bandana. Arriva il terzo morto! Vincent Cassel recupera il ragazzo rapito, ma lui e la Stewart vengono catturati dall’essere e trascinati lontani dal fondale. Visto che l’eccessivo sbalzo di pressione rischia di ucciderli il nobile capitano sgancia la fune a cui era legata la nostra protagonista ed esplode… Ma non come il nero, cioè esplode davvero tipo una mini bomba sottomarina… Io non so cosa succeda davvero a qualcuno con un cambio di pressione così repentino, ma non credo sia possibile che sembri fatto di tritolo ed emani luce durante l’esplosione. Bella arriva in una mini base abbandonata ( esclusa da Cassel come punto di ristoro, nonostante fosse anche nel tragitto più breve per il loro obbiettivo) e qui sostituisce la tuta con un modello più vecchio, ma funzionante. Nel vecchio armadietto del capitano trova un foglio in cui si scopre che la figlia del suddetto, nominata spesso durante il film, era morta a 14 anni e vediamo anche una cartina del fondale con tanto di musichetta inquietante, ma Eminem in gonnella non indaga e ci lascia col dubbio. L’ ex marito della Bellucci sapeva qualcosa dei mostri?

E chi minchia lo sa! La Stewart, dopo aver fatto la doccia in reggiseno e mutande, raggiunge la ragazza asiatica, intenta a delirare per la mancanza di ossigeno ed a trascinare il ragazzo con la bandana lungo il fondale oceanico. Arrivano alla seconda trivella ed a pochi passi dall’ ingresso trovano centinaia di mostri addormentati… Passano lentamente ma, come nei migliori clichè di Hollywood, la tuta dell’altra ragazza fa sapere a tutto l’ Oceano Pacifico quanto poco ossigeno essa abbia, risvegliando le creature. Una ingoia la Stewart intera, ma la fanciulla gli fa esplodere un razzo di segnalazione dentro, salvandosi così la vita. Proprio quando le protagoniste stanno per essere sopraffatte, la copertura da cui penzolavano i mostri si solleva, dimostrando di essere così la punta di un tentacolo di un mostro gigantesco, semi umanoide nella parte superiore, come nelle creature più piccole, ma con tanti tentacoli sulla testa e sul muso, senza contare quelli che fungono da arti inferiori. Eminem, l’altra ragazza e il bell’ addormentato con la bandana entrano nella base, si tolgono le tute e vanno dalle capsule. Il ragazzo parte per primo con il peluche del coniglio e la sua ragazza per seconda,dopo un battibecco con la Stewart che le darà un pugno in faccia per farla partire, visto che la terza capsula necessita di alcune riparazioni. La nostra protagonista si ritrova davanti al mostro che sta danneggiando la base, così come, evidentemente, aveva fatto con l’altra, ma,vedendo che le creature più piccole stanno partendo per raggiungere i due fuggitivi, decide di far esplodere il nucleo della trivella, uccidendo tutti i mostri e permettendo così agli altri di scappare.

Ho sentito tanti affermare che questo film sia un omaggio ad Alien e, addirittura, che avesse richiami lovecraftiani. Non mi dilungherò su Alien, non ho le competenze per parlare di tutto quello che viene rappresentato nel primo film, ma ci terrei a dare una piccola precisazione di letteratura. Lovecraft ha creato, invero, un mondo orrorifico in cui una discreta fetta delle entità presenti è in qualche modo legata agli abissi marini. Tuttavia, il fulcro della letteratura lovecraftiana si basa su un unico elemento… Il terrore cosmico che va oltre la ragione davanti a cui anche l’ uomo più stabile impazzirebbe o vacillerebbe, quindi smettiamo di dire ad ogni fottuto mostro abissale dotato di tentacoli che è simile alle creature di Lovecraft. Cerchiamo di avere un po’ di rispetto… Con questo ragionamento anche la categoria “tentacle” degli hentai (sapete benissimo cosa sono, non fate i puritani) ricadrebbe in ambito lovecraftiano… E non mi sembra il caso… Eh…

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