Happy Birthday, Godzilla!

Tanti Auguri, Godzilla! Infatti oggi, 3/11/2020, è l’anniversario dell’uscita del primo capitolo sul dinosauro atomico più famoso nel cinema, avvenuta nel 1954. Nato come denuncia sugli esperimenti nucleari e ispirato, in parte, alla pellicola americana “Il Risveglio del Dinosauro” del 1953 che, insieme a “IL Drago degli Abissi” del 1959 e “Gorgo” del 1961, formava la cosiddetta “Trilogia dei Dinosauri” di Eugène Louriè, il Kaiju della Toho Productions ha permesso la creazione di un intero franchise e di una saga cinematografica che vanta ben 35 film, contando sia gli originali giapponesi, sia le pellicole americane. I film giapponesi sono divisi in quattro ere: l’Era Showa, dal 1954 al 1975, l’Era Heisei, dal 1984 al 1995 l’Era Millennium dal 1999 al 2004 e l’Era Reiwa, iniziata nel 2016 e ancora in corso, formata da: “Shin Gojira” del 2016 e la trilogia animata della Polygon Pictures, distribuita da Netflix. I film americani hanno visto decine di soggetti mai realizzati, come “Godzilla 3D” negli anni’80 o la pellicola del 1992 dalla Tristar, il cui progettò si trasformò nel non eccelso “Godzilla” di Roland Emmerich nel 1998… E pensare che è stato il primo film per cui ho pianto… Sono sensibile ,ok? Avevo 6 anni… Comunque… Dicevo…Sia per gli elevati costi di produzione sia per le critiche che rischiavano di colpire le produzioni americane in caso di un flop, il nostro amato dinosauro atomico faticò molto ad approdare ad Hollywood, sebbene sia uno dei pochi personaggi immaginari che può vantare il proprio nome sulla “Walk of Fame”. Le impronte non ci sono, ma sarebbe stato oggettivamente difficile fargliele imprimere senza distruggere l’intera strada. Con la conclusione dell’Era Heisei nel 2004 con “Godzilla: Final Wars”, La Toho chiuse quasi totalmente il franchise. Questo fino al 2014, sessantesimo anniversario dell’uscita del primo film, quando la Legendary portò nei cinema “Godzilla” che, grazie al successo al botteghino, mostrò ai produttori della Toho, i quali iniziarono poi a lavorare al già citato “Shin Gojira”, che il Kaiju più famoso del mondo aveva ancora un pubblico che lo amava e che non voleva lasciarlo. Il Monsterverse americano è ancora in corso e molti fan stanno aspettando con ansia “Godzilla vs King Kong”, previsto per il 2021, sperando che nessuno dei due muoia davvero…Cioè una cosa alla “Batman vs Superman”, cioè tipo ad un certo punto Kong urlerà: “Devi salvare Mothra”. Godzilla capirà che Kong è una brava scimmietta e via a radere al suolo città da super amiconi. Ecco, cioè così nessun fan s’incazzerà e ci potremo concentrare sul vero mostro presente sul suolo statunitense, ovvero Trum…GHIDORAH! Ho detto Ghidorah! Tanto lo sapete che tornerà anche in questo film. I mostri ritornano sempre perché qualcuno li riporta in vita… O li rielegge. Spot sulla politica americana a parte, io consiglio sempre la visione di un film giapponese su Godzilla, per quanto l’idea di vedere un tizio con un costume da dinosauro atomico che prende a pattoni altri tizi in costume o dei pupazzoni possa non far impazzire, sicuramente regaleranno dei momenti in cui venire a contatto con il proprio bambino interiore. O farsi delle risate con i propri amici. In realtà i film su Godzilla sono necessari, sia per ricordarci che non devono essere sempre gli effetti visivi a farla da padrone, sia per incontrare un cinema culturalmente diverso da quello a cui siamo abituati e per ricordare la tematica di denuncia sull’uso sconsiderato dell’energia nucleare e delle conseguenze che può avere sull’ambiente.

Ps: Per i non appassionati di film consiglio la lettura dei fumetti, editati in Italia da Saldapress, usciti di recente.