Mio nipote da qualche mese ha smesso di guardare solo “Rai Yo-Yo” ed ha iniziato a viaggiare verso nuovi orizzonti televisivi, tra cui “Frisbee” canale che si rivolge ad una fascia leggermente più matura di pubblico, od almeno così credevo fino a quando non mi sono imbattuto in “Curioso come George”. Nata come una serie di libri per bambini, creata dalle menti di Margret Rey ed Hans August Rey, “Curious George” racconta le avventure di una scimmietta che sotto la guida del suo tutore, l’Uomo dal Cappello Giallo, alias Ted, scopre ogni giorno qualcosa di nuovo sul mondo. Quindi, a parte il titolo infelice che sembra il nickname di un bisessuale represso che tenta di abbordare altri uomini in chat, si direbbe una serie carina e divertente ricca di gag e situazioni simpatiche, nevvero? Ahaha! Come siete dolci… Purtroppo questo cartone ha una serie di pecche e di illogicità che lo rendono insopportabile per un frantumacoglioni come il sottoscritto. Escludendo un leggerissimo razzismo che emerge di tanto in tanto tramite stereotipi nascosti da una scialba modernizzazione( ma ricordiamo che la prima apparizione della scimmietta è del 1939 su un’altra serie dello stesso autore), il grosso, abnorme, mostruoso ed insopportabile problema di questo cartone è… Il protagonista è una scimmia. O, meglio, il problema non è la natura del protagonista, quanto le forzature richieste dalla trama e dall’ assoluta ipocrisia con cui il tutto viene trattato. Facciamo un esempio pratico:
– “Ciao, scimmia”
– “Hu hu”
– “Ma come sei simpatica ed intelligente!”
– “Ha Ha!”
– “Senti, scimmietta che ho appena incontrato e che normalmente dovrebbe vivere libera in un altro continente o al massimo in uno zoo, io mi devo allontanare perché devo andare a fare la spesa-i cazzi miei- appartarmi con il tuo ambiguo tutore ( a cui non affiderei un minore o un animale) per una sveltina nello sgabuzzino, però ho da fare qui. Perchè non ti occupi tu delle vendite nel mio negozio- ristrutturare casa mia- tenere d’occhio un’intera linea ferroviaria(in un episodio succede davvero, non sto scherzando)- sorvegliare il mio arsenale nucleare? Cioè non dovrei chiedertelo,dato che sei una scimmia, animale molto intelligente, ma che nell’ immaginario collettivo passa le giornate a mangiare banane, dondolarsi sugli alberi e lanciare la propria cacca in giro, ma devo farmi i cazzi miei e la trama altrimenti non va avanti… Ti va?”
– “Ho Ho!”
Le storie si risolvono quasi sempre grazie ad un’intuizione od una botta di culo incredibile della scimmietta che viene acclamata da tutti i presenti, evidentemente troppo rintronati per pensarci loro, mentre il bagaglio culturale del piccolo primate si accresce. Certo, questo cartone insegnerà tante cose ai bambini e lo troverete gradevole se non terrete conto del branco di mentecatti che sono i personaggi secondari, ma sempre presenti, che popolano il mondo simil anni’ 50 dove vive questa curiosa scimmietta, però ci sono altri cartoni, sicuramente più istruttivi… Ora non mi sovvengono, ma nel prossimo articolo… Forse… Vabbè, ci vediamo alla prossima puntata!





