Recensione “The Batman”

“Pronto? Polizia? Ecco sì, salve, senta sono di nuovo io. Il signore di oggi pomeriggio, oltre ad aver posto in maniera illegale un Gargoyle sulla cima del nostro palazzo, ha messo un costume da Batman e sta fissando da ore la città borbottando qualcosa sulla Vendetta e sulla Giustizia. Ah, lo conoscete già? Succede ogni volta che esce un film su Batman? Si chiama Luca… Capisco capisco, va bene. Allora basta aspettare che gli venga in mente che soffre di vertigini e la smette. Chiarissimo! Molto gentile, agente. Buona Serata”

CLICK

Bentornati sul blog. Mi scuso per la mia lunga assenza dovuta a tantissimi fattori che magari spiegherò più avanti in un futuro articolo. Vi basti sapere, intanto, che avevo dato una grossa responsabilità a “The Batman”: se non mi fosse piaciuto, avrei chiuso il blog, in caso contrario avrei ripreso a scrivere recensioni. Quindi, se state leggendo queste righe, sapete già il mio giudizio sul film. La pellicola di Matt Reeves, infatti, ha più che soddisfatto le mie aspettative, mostrando un nuovo Cavaliere Oscuro immerso in una detective story davvero notevole. Le citazioni fumettistiche e i richiami ad alcune letture cult del Pipistrello sono innumerevoli, ma Matt Reeves non si è fermato al mero citazionismo, dando una nuova visione di Gotham, città che in questo film oscilla tra una Londra Gotica e una decadente New York. Un più che ottimo e, purtroppo, sottovalutato Robert Pattinson interpreta un Batman giovane, avventato e, a volte, ancora inesperto, completamente concentrato sulla sua missione di vendetta, accompagnato da una bravissima Zoe Kravitz, qui nei panni di Selina Kyle-Catwoman, un eccellente Jeffrey Wright come Tenente Gordon, un irriconoscibile Colin Farrell come Pinguino e un Paul Dano immenso nella parte dell’ Enigmista. Menzione d’onore sia per Andy Serkis che interpreta un Alfred Pennyworth diverso da quelli a cui il grande pubblico era abituato, sia per John Turturro nei panni di uno spietato e al contempo signorile Carmine Falcone. I combattimenti sono frenetici e feroci, così come gli inseguimenti in macchina, ma nelle tre ore di film vedremo anche diverse scene d’investigazione e ottimi dialoghi. Uniche note dolenti vengono in parte dal doppiaggio e dall’adattamento, soprattutto nelle scene dedicate agli enigmi dell’antagonista, spesso basati su giochi di parole in inglese non replicabili nella nostra lingua. “The Batman” non è un film perfetto, l’eccessiva lunghezza del film e alcune scene più lente non verranno apprezzate dalla maggioranza del pubblico, ma nel complesso tantissimi anche sui social lo hanno apprezzato e ne hanno chiesto un seguito il prima possibile. Personalmente sono uscito entusiasta dalla sala, cosa che non mi succedeva da parecchio con un film a tema supereroistico, ma lo sappiamo tutti che quando si tratta di Batman io dimostro tutta la mia psicopatia tutto il mio entusiasmo. L’unica mia paura, e parlo sempre a livello personale, è che il seguito, visto il finale, ma vi evito gli spoiler, possa scivolare maggiormente verso l’action, minando così l’elemento investigativo che, invece, è stata una parte essenziale di questo film.

Spero che vi sia piaciuta questa recensione e mi farebbe piacere sapere la vostra opinione nei commenti.

A presto

Monster Hunter: la recensione

Sì, signore e signori, il blog è tornato!

Attenzione, potreste assistere ad una drammatizzazione degli eventi non conforme a quanto accaduto davvero

Mesi fa

Produttore: “Allora, devo trovare un regista per il film di Monster Hunter…”

Segretario: “Mi scusi, signore?”

Produttore: “Sì?”

Segretario: “Wes Anderson è qui e ha detto che vorrebbe essere il regista di Monster Hunter”

Produttore: “Wes Anderson? Io lo adoro! Non capisco niente dei suoi film, ma li trovo geniali! Fallo entrare!”

Wes Anderson: “Piacere di conoscerla, Produttore”

Produttore: “Piacere mio! E che bei baffi finti”

Wes Anderson: “Grazie”

Produttore: “Non sto neanche a chiederle per quale motivo un regista così geniale voglia fare un film su dei tizi che cacciano dei mostri, ma quei baffi finti e l’assolutamente mancanza di somiglianza con questa foto che la ritrae e che dimostra che non porta baffi da almeno 8 anni non potrebbero mai farmi dubitare delle sue buone intenzioni o della sua identità”

Wes Anderson: “Perfetto. Allora firmo subito il contratto”

Segretario: “Ehm, signor Produttore…”

Produttore: “Dimmi”

Segretario: “Wes Anderson ha appena postato una foto per far vedere che passerà l’estate seduto su una sedia fissando un muro grigio ciliegia e tenendo in mano una cesta di prugne sulla cui buccia è stata impressa la faccia di Ralph Fiennes…”

Produttore: “Ma allora chi è costui?”

Segretario: “Oh no, ha già firmato!”

Produttore: “Presto, strappa quei baffi finti!”

Wes Anderson: “AHIA!”

Segretario: “Mi ricorda qualcuno…”

Produttore: “Aspetta… Sostituisci la ‘e’ con un punto”

W.S. Anderson: “Non scoprirete mai la mia vera identità, stolti!”

Segretario: “Ha ragione! E’ troppo difficile”

Produttore: “Metti un ‘Paul’ come primo nome…”

Paul W.S. Anderson: “Ormai ho firmato”

Segretario: “Continuo a non capire chi sia…”

Produttore: “Forse ho capito… Metti quel cartonato a grandezza naturale di Milla Jovovich che tengo solo a scopo accademico vicino a lui…”

Segretario: “Oh no, signore…”

Produttore: “Lo sapevo…”

Paul W.S. Anderson: “Ehi, cosa sono quelle macchie bianche e salate sul cartonato di mia moglie?”

Produttore: “Presto, brucia il contratto”

Paul W.S. Anderson: “Troppo tardi, l’ho già scritto su Twitter”

Produttore: “Negheremo tutto. Hai distrutto Resident Evil. Dopo quello che avete fatto tu e tua moglie abbiamo dovuto chiedere l’intervento di un’altra signora di origine est europea per salvare il franchise”

Paul W. S. Anderson: “Lady Dimitrescu?”

Produttore: “Lady Dimitrescu”

Paul W. S. Anderson: “ Non vi servirà comunque, mia moglie lo ha già annunciato al Comicon. Guardate voi”

Milla Jovovich: “Salve, sono Milla Jovovich ed io e mio marito distruggeremo un’altra serie di videogiochi”

Segretario: “ Oh no…Oh no…”

Produttore: “NOOOOOOOOOOOOOOOO!”

Dovrebbe essere andata più o meno così, ma non ne abbiamo prove certe. Quello che sappiamo è che il simpatico duo marito-moglie hollywoodiano ha colpito ancora. Ecco a voi la recensione di “Monster Hunter”. Tratto dall’omonima saga videoludica amata in tutto il mondo, il film di Monster Hunter ne condivide le creature, le armi e…basta. Infatti, dopo un brevissimo prologo ambientato nel mondo del gioco, veniamo catapultati in un “Deserto generico mediorientale numero 1” insieme a Milla Jovovich e tutta la squadra di ranger sotto al suo comando, inviati in quella zona per cercare un altro gruppo di soldati, disperso in missione. Tra interminabili canzoni dell’esercito e spacconate statunitensi, i nostri eroi verranno inghiottiti da una tempesta non naturale che li porterà in un luogo desertico e pieno di mostri pronti ad ucciderli e farli a pezzi… quindi l’ Austral… Il mondo di Monster Hunter. Qui mi fermo per evitarvi diversi spoilers, ma volevo complimentarmi con Ron Perlman per aver fatto sia l’ennesimo film di merda che il cosplay di Trump.

Oltre a questo, il film presenta diverse forzature all’interno della trama, costumi abbastanza bruttini, pezzi noiosi e, in un tentativo di emulare Zack Snyder, tantissimi slow motion, conditi da scene messe. Tipo. Dei. Cazzo. Di. Flash. Così. Insomma, personalmente la trovo una pellicola abbastanza bruttina in cui si salvano le armi, che comunque potevano essere migliori, la colonna sonora e i mostri. Ora mi direte: “Eh, Luca, ma tu sei esagerato” “Sei il solito nerd criticone” “Sei uno stronzo” “So cosa hai fatto l’estate scorsa” e cose simili, ma vorrei far riflettere su un fatto. Un film tratto da un videogioco è per forza destinato, almeno in gran parte, a strizzare l’occhio ai fan ed invogliarli ad andare a vederlo, questo vuol dire che riportare l’estetica o, almeno, gli elementi iconici della saga, sia il minimo. Sarebbe bello anche mettere la trama esatta, ma sappiamo che il nostro amico Paul W.S. Anderson deve per forza infilare nella trama le spacconate e una protagonista Mary Sue creata appositamente per essere interpretata dalla moglie. A questo punto, però, inviterei il suddetto signore a scrivere determinate sceneggiature per un franchise tutto suo, senza sfracellare le ghiandole riproduttive dei vari fandom e creando film che andranno a distruggere i ben miseri tentativi dei produttori cinematografici di buttarsi nell’ambito videoludico. Detto questo, sono comunque contento di essere andato a vedere questo film, visto che me lo sono potuto guardare direttamente al cinema. Faccio un appello: gente, andate al cinema e a teatro! Non sempre usciremo felici o soddisfatti dalla sala, ma ci sono tantissimi addetti ai lavori che hanno bisogno del nostro supporto in questo momento di crisi. Non lasciamo che l’uscire da una sala cinematografica o da una platea teatrale commentando lo spettacolo diventino un lontano ricordo.

P.S: Sono contento di essere tornato

365 giorni: La Recensione

“365 giorni”, intitolato anche “365 days” o “365 Dni”, ma potevano chiamarlo anche “ Un anno” o “Un giro completo della Terra intorno al Sole”, è un film erotico-sentimentale polacco del 2020, tratto dall’ omonima trilogia di romanzi scritti da Blanka Lipinska. La risposta di Netflix a “50 sfumature” racconta la storia d’amore tra Laura Biel, interpretata da Anna-Maria Sieklucka, e don Massimo Torricelli, interpretato da Michele Morrone. Da questo punto in poi potreste trovare all’ interno della recensione parolacce, turpiloqui ed altri elementi volgari per descrivere quello che è, fondamentalmente, il più aggressivo attacco ai miei coglioni che io ricordi. Facciamo un breve riassunto: Massimo Torricelli, figlio di un boss mafioso, vede una bellissima ragazza in spiaggia dopo un incontro con alcuni esponenti del mercato nero. Pochi istanti dopo lui e suo padre scoprono un fatto abbastanza increscioso: non sono a prova di proiettile. Mentre il padre di Massimo, interpretato da Gianni Parisi, stira le zampe, il giovane, gravemente ferito accanto a lui, non smette di pensare alla ragazza vista sulla spiaggia quel giorno. Bel figlio di merda. Cinque anni dopo, vediamo Laura, una giovane donna polacca che fa la… Manager? L’imprenditrice cazzuta? Avere problemi di coppia e, soprattutto, sessuali con il suo ragazzo Martin, l’uomo perennemente in calzoncini. Durante una scena in cui Laura si masturba con un giocattolo erotico, possiamo osservare dall’ altra parte Massimo, diventato capo del clan mafioso, costringere, e vorrei soffermarmi sul termine “costringere”, una hostess a praticargli del sesso orale. La signorina, dopo l’atto sembrerebbe pure lusingata. Complimenti, Netflix, mandiamo questi messaggi ai ragazzi di oggi. Davvero. Anni per spiegare alla gente che “no” è “no”, poi mettiamo la scena dove uno fa mettere in ginocchio una hostess e si fa fare del sesso orale. Comunque, torniamo alla trama principale…Laura va in Sicilia con Martin e due amici per festeggiare il compleanno e qui, dopo che il fidanzato la mette in imbarazzo, fa una passeggiata notturna. Incontra Massimo che riconosce in lei la ragazza che aveva visto 5 anni prima in spiaggia e che da allora lo ossessiona… E la fa rapire, perché, ovviamente, non può cercare di parlarle, sedurla, iniziare una conversazione come tutti gli esseri umani…Eh, lui è l’uomo che non deve chiedere mai. Che schifo di film… La fanciulla si risveglia e, dopo uno spavento iniziale, riceve la proposta di Massimo: se in 365 giorni di quello che è un rapimento a tutti gli effetti, lei non si innamorerà di lui, verrà lasciata libera. Quanto è umano. Per la cronaca, lui arriva a minacciarla di toccare la sua famiglia e e i suoi amici. Ah, in tutto questo viene anche a sapere che Martin la cornificava e quella sembra la cosa che la preoccupa di più in assoluto. Dopo alcune scene imbarazzanti su cui non voglio soffermarmi troppo, arriviamo a penso una delle battute migliori di tutto il film: i due che non hanno ancora consumato, stanno facendo la doccia insieme, lei sotto ad un soffione, lui sotto un altro in una posa che si vede solo nelle pubblicità dei profumi, e, ad un certo punto, notando che lo sguardo di Laura si sofferma sul suo pene, si gira e con un posa tra l’orco peone di Warcraft e Fabrizio Corona che ha visto Lele Mora nudo la prima volta, le chiede: “Perchè lo guardi? Vuoi toccarlo?” Fanculo “Le pagine della nostra vita”, fanculo Shakespeare, fanculo Leopardi, il bacio tra Spiderman e Mary Jane o la scena dell’ascensore in “Drive”. Questo è il vero romanticismo che ci piace. Infatti, Laura e Massimo, subito dopo, limonano con passione sotto l’acqua scrosciante. Viva l’Amore! Ma non consumano ancora. Infatti dovremo aspettare che, dopo una serata dove il clan di Massimo ed uno rivale proveranno a riappacificarsi(cosa che non avverrà perché uno dei membri di suddetto clan verrà ucciso da Massimo dopo un tentativo di stuprare Laura) i due siano sulla barca di famiglia e, durante una litigata in cui il nostro principe azzurro darà della troia alla nostra eroina e farà intendere che la violenza sia stata colpa del suo abbigliamento e dei suoi atteggiamenti, i due faranno sesso per tutte le superfici possibili. Perchè? Perchè mentre saranno intenti litigare lei cadrà in acqua e lui si tufferà per salvarla e, soprattutto, perché Massimo si aprirà sui suoi sentimenti… Non penso ci sia altro da aggiungere. Andiamo avanti veloce. Dopo due mesi dal rapimento, i due sono innamorati e il giovane capoclan manda la ragazza in Polonia. Laura rivede la sua migliore amica, Olga, e le parla di Massimo come se fossero due adolescenti che passano un pomeriggio qualsiasi a chiacchierare. Seguono minuti imbarazzanti dove vediamo interi spezzoni tra saloni di bellezza e Spa in cui la maggioranza degli addetti è gay, ma quelli macchiettistici tanto anni’90, belli offensivi. Altro elemento “divertente” è sentire Olga chiamare gli italiani “Mozzarelle”. Ah Ah Ah Ah Ah. Che ghigne, signora Olga, capisco che il vostro umorismo sia stato piallato come il vostro esercito dai panzer tedeschi nel 1939, ma almeno potevate sforzarvi un po’ di più. Laura si fa un caschetto biondo tanto “Uomini e Donne” e durante una serata in discoteca viene tallonata fino al suo appartamento da Martin, l’uomo calzoncino, dove comparirà Massimo in tutto il suo splendore. Segue ovvia scena di sesso. Il giorno dopo lui chiederà a Laura di sposarlo. I due tornano in Italia e Massimo viene a sapere che le tensioni con la famiglia sono aumentate. Olga è l’unica persona nella vita di Laura che viene invitata al matrimonio, mentre la famiglia di lei può attaccarsi al caz… Cioè, volevo dire, per evitare che i familiari della ragazza si spaventino sapendo che tipo di vita conduce il futuro sposo. Tra una scena e l’altra Laura confida ad Olga di essere incinta, ma di non averlo ancora detto a Massimo. Dopo aver provato l’abito da sposa, la manager telefona al compagno per dirgli che avrebbe voluto parlargli in privato il prima possibile, bloccando così la telefonata di Mario, il secondo di Massimo, che voleva informarlo che la famiglia rivale avrebbe ucciso a breve Laura. La macchina della ragazza entra in una galleria da cui non uscirà più e l’arrivo di una pattuglia sul luogo della polizia ci farà capire che la ragazza è andata incontro alla sua fine. E fine anche di questa diarrea misogina e maschilista in cui si confonde Bondage e BDSM, che praticamente manco ci sono, con… Relazione tossica? Sindrome di Stoccolma? Fantasie di una che ha letto troppo “50 sfumature”? Comunque in questo abominio di fanfiction de “Il Padrino” con “La Bella e la Bestia: patriarcato edition” fatto a film in cui si gettano nel cesso decenni di lotta all’ uguaglianza per barattarli con un rapporto di merda, io salverei… Un cazzo! Davvero, è orrendo, al massimo posso dire che i due protagonisti hanno… Dei bei corpi? Cioè, davvero, fatevi un favore ed evitate questa schifezza.

Joker: Doppia recensione

Ho deciso di scrivere due recensioni in un unico post. Una senza spoiler, per tutti, ed una che invece ne presenterà alcuni. In caso non abbiate ancora visto il film, vi pregherei di leggere solo la prima.

Un film immenso. Non riesco a trovare altro aggettivo per la storia diArthur Fleck, interpretato da uno straordinario, ma questo lo sapevamo già, Joaquin Phoenix. Un film lento, crudo, straordinario, impreziosito da una colonna sonora sublime che aderisce perfettamente ad ogni situazione presente sulla pellicola e da una fotografia che toglie il fiato. Non è un cinecomic, come molti potrebbero pensare, ma un film che racconta di degrado, follia, tristezza, sogni infranti e tanto altro. Sto continuando a ripetere la frase: “Joker è così bello che ci sono rimasto male”, perché è vero… “Joker” è un film bellissimo e inaspettato, grazie ad una regia ed un cast che hanno reso questa pellicola “pericolosa”(ogni volta che esce una nuova versione cinematografica della nemesi di Batman tratteniamo tutti il fiato) per il già maltrattato Universo DC, un piccolo capolavoro e spero vivamente che il regista e Joaquin Phoenix ricevano i giusti premi. Scusate se mi dilungo nei complimenti, ma sono ancora entusiasta dopo la visione di questo film

Bene. Questa breve recensione è per chi non ha ancora visto il film, mentre per tutti quelli che lo hanno già visto o che se ne fregano degli spoiler metto anche questa seconda recensione. Buona lettura

“Questo film è stato molto bello, pesante ed intenso, quindi ho chiesto ad un altro recensore, tra l’altro un abitante di Gotham City, di venire qui e discuterne con me. Ecco a voi il signor B.Hatmann”

“QUESTO FILM FA SCHIFO!”

“Ma lei è palesemente Batman con un paio di baffi finti…”

“NO! NON E’ VERO!”

“Ma si vede lontano un miglio… E togliti ‘sti baffi! Cosa ci fai qui?”

“DEVO PARLARE DI QUELLA CAZZATA IMMANE DI JOKER!”

“Intanto è un film bellissimo, ma perché tu? E perchè il Batman di Nolan?”

“PERCHE’ NON SONO IL BATMAN CHE MERITI, MA QUELLO DI CUI HAI BISOGNO IN QUESTO MOMENTO…”

“Ah, davvero?”

“NO, SOLO CHE MICHAEL, VAL E ADAM NON TI VOGLIONO PARLARE”

“Perchè?”

“SONO ARRABBIATI TUTTI CON TE!”

“Davvero…?”

“SI’! MICHAEL E’ RIMASTO TUTTO IL GIORNO IN UN ANGOLO BUIO A PENSARE…”

“Cavolo è figo anche da arrabbiato…”

“GIA’, MA FAMMI FINIRE… VAL SI E’ DATO ALL’ INGRASSO DI NUOVO E ADAM HA MANDATO ROBIN PER DARTI UN MESSAGGIO… FORZA, RAGAZZO”

“Santo Giuda, Luca, da te non ci saremmo mai aspettati questo tradimento… Adam ha detto di dirti che la prossima volta che vi vedrete ti infilerà un KAPOW su per il…”

“VA BENISSIMO COSI’, ORA PUOI ANDARE!”

“Ciao, Robin. Aspetta… E Ben?”

“LUI VOLEVA VENIRE A PARLARTI CON UN’AMICA”

“Ah!”

“CALIBRO 12”

“Ah…E George?”

“NON MI SEMBRAVA IL CASO, DATO CHE OGNI VOLTA CHE LO VEDI O NE SENTI PARLARE TI APPARE IN MANO UN’ ASCIA A DUE MANI DEMONIACA SULLA CUI LAMA C’ E’ SCRITTO IN RUNICO ‘NON SONO STORICAMENTE ACCURATA’”

“Ma non è vero!”

“GUARDA COS’HAI IN MANO”

“Ah, cacchio… Ehm, meglio che la metta qui… Così… Comunque, che cos’avrei fatto di male?”

“SEI ANDATO A VEDERE IL FILM!”

“E cosa dovevo fare? Boicottarlo?”

“ESATTO”

“Senti, sto già boicottando i live action della Disney e farò lo stesso con Disney Plus perché metteranno solo lì Moon Knight…”

“AH GIUSTO, IL PLAGIO”

“Ancora con questa storia? Ti ho già detto che non è un plagio! Avete background differenti e poi lui è schizofrenico”

“LO SONO ANCHE IO SOLO CHE NON ME LO HANNO MAI DIAGNOSTICATO!”

“Comunque continua a non essere un plagio!”

“SEH SEH… SE LO DICI TU… COMUNQUE IL JOKER FA SCHIFO!”

“Lo dici perché è la tua nemesi”

“LO DICO PERCHE’ OGNI VOLTA LO OSANNANO, NONOSTANTE ABBIA AMMAZZATO O DEVIATO QUASI TUTTI I MIEI PUPILLI E PERCHE’ MI SONO FRACASSATO LE PALLE DI VEDERE POST SU POST DI BIMBIMINCHIA SUI SOCIAL CHE PUBBLICANO FOTO DI LUI CON FRASI DA ‘BUONGIORNISSIMO’O RAGAZZE CHE SI METTONO COME IMMAGINI DEL PROFILO DI HARLEY QUINN E DICONO: ‘Oh, guarda come sono paxxerella’ E CONTINUANO A VIVERE STORIE D’ AMORE TOSSICHE DI CUI NON FREGA NIENTE A NESSUNO!”

“Aspe…Come hai fatto a fare la voce di Harley Quinn identica?”

“COSA VUOI CHE NE SAPPIA? SONO UNA PROIEZIONE NELLA TUA MENTE”

“E perchè parli in Caps lock?”

“PERCHE’ QUELL’ IDIOTA DELL’ AUTORE DEL BLOG NON SAPEVA COME FARE LA VOCE DI BATMAN”

“Senti, sono io l’autore del blog e… Oh, cacchio, hai ragione… Però il film continua ad essere bello!”

“MA SE QUESTO JOKER AL MASSIMO PUO’ MINACCIARE SOLO DI BALLARE PER RALLENTARE LA GENTE CHE SCENDE LE SCALE O MENTRE SI TROVANO NEI BAGNI PUBBLICI E POI NON CAPISCO PERCHE’ UCCIDERE I MIEI GENITORI ANCHE IN QUESTO FILM!”

“Quella scelta è stata fatta per introdurti comunque in quell’ Universo narrativo”

“MA E’ COSI’ DAL 1939! BASTA!”

“Hai ragione, ma non puoi lasciare che la rabbia e l’invidia ti facciano dare un giudizio negativo”

“INVIDIA?”

“Già, invidia!”

“FOTTITI! CONTINUO AD AVERE UNA DELLE TRILOGIE CINEMATOGRAFICHE MEGLIO REALIZZATE TRA I SUPEREROI”

“Appunto, non devi sentirti sminuito da questo film. Il Joker non esisterebbe senza di te e milioni di fan in tutto il mondo ti amano e ti vogliono bene perché sei stato un tassello delle loro vite o lo sei tutt’ora. Un bel film non farà dimenticare ai lettori ed agli spettatori i piccoli capolavori di cui sei il protagonista”

“MMMMMMH…”

“Ed io non cambierò mai il mio portachiavi di Batman per uno del Joker. Promesso.”

“NON C’ E’ BISOGNO DI TRATTARMI COME UN BAMBINO, MA TI PROMETTO CHE GLI DARO’ UNA POSSIBILITA’…”

“Bene, così ne potremo riparlare con più calma… Hey! Ma dove sei sparito? Batman? Batman? Vabbè, visto che il collega recensore era leggermente di parte, chiamerò un altro signore di Gotham City per parlare di ‘Joker’. Ecco a voi il signor, ah deve essere un giocatore di World of Warcaft, G.Hordeon”

“Questo film fa schifo!”

“ Ma lei è il Commissario Gordon con un paio di baffi finti attaccati ai baffi veri…”